La Regione Emilia-Romagna ha avviato un nuovo bando dedicato ai giovani che intendono entrare nel settore agricolo e sviluppare un’impresa competitiva, moderna e sostenibile. Le risorse complessivamente disponibili superano i 27,3 milioni di euro e rientrano nella programmazione della PAC 2023-2027.
L’obiettivo dell’intervento è duplice: favorire il ricambio generazionale in agricoltura e sostenere investimenti capaci di migliorare l’efficienza delle aziende, anche attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Due linee di sostegno per nuove imprese agricole
Il bando mette insieme due differenti misure di finanziamento. Una prima parte delle risorse, pari a 15 milioni di euro, è destinata ai premi per il primo insediamento dei giovani agricoltori. La seconda quota, pari a circa 12,3 milioni di euro, finanzia invece investimenti produttivi finalizzati a rafforzare la competitività delle aziende agricole.
Possono presentare domanda i giovani con meno di 41 anni che assumono per la prima volta la conduzione di un’impresa agricola, diventandone responsabili dal punto di vista civile e fiscale.
Per accedere alle agevolazioni è necessario predisporre un Piano di Sviluppo Aziendale, nel quale siano indicati gli obiettivi dell’impresa e il percorso di crescita previsto. A questo piano può essere collegato anche un Piano di Investimenti, purché gli interventi risultino coerenti con la strategia aziendale complessiva. La durata massima prevista per la realizzazione del programma è di 36 mesi.
Quali spese possono essere finanziate
Le tipologie di investimento ammesse sono numerose. Il bando copre, tra le altre, spese per opere edilizie, miglioramenti fondiari, impianti agricoli, piantagioni, macchinari, attrezzature e strumenti per la trasformazione o commercializzazione dei prodotti.
Sono inoltre previsti contributi per investimenti immateriali, come software, consulenze e formazione, oltre che per spese generali, acquisto o affitto di terreni e fabbricati, e interventi legati alla gestione del bestiame.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda gli investimenti energetici. Le aziende possono infatti includere nel proprio piano impianti da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico, solare termico, biomasse e biogas, comprese eventuali soluzioni di cogenerazione.
Rinnovabili ed efficienza energetica: attenzione all’autoconsumo
Gli impianti destinati alla produzione di energia sono finanziabili solo se utilizzati per l’autoconsumo aziendale. Questo significa che la potenza e la produzione dell’impianto non devono superare il fabbisogno annuo dell’impresa agricola.
Nel caso in cui siano previsti maggiori consumi energetici legati agli investimenti programmati, questi dovranno essere motivati e certificati da un tecnico abilitato.
Il bando sostiene anche interventi per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni energetiche delle strutture aziendali. Tra gli esempi rientrano sistemi automatizzati per serre, illuminazione, ombreggiamento, climatizzazione e recupero del calore.
Importi dei contributi
Il premio per il primo insediamento è fissato a 50.000 euro. L’importo sale a 70.000 euro per le aziende situate in aree caratterizzate da vincoli naturali o specifici.
Per quanto riguarda gli investimenti, la spesa minima ammissibile è pari a 10.000 euro nelle zone svantaggiate e a 20.000 euro negli altri territori. Il limite massimo di spesa finanziabile è di 750.000 euro, con un contributo pari al 50%.
Criteri di selezione dei progetti
Le domande saranno valutate tenendo conto di diversi elementi, tra cui la localizzazione dell’azienda, con particolare attenzione alle aree montane o svantaggiate, e il livello di formazione del giovane imprenditore.
Tra i criteri premianti figurano anche gli interventi con ricadute positive sul piano energetico. In particolare, saranno valorizzati i progetti che prevedono produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, miglioramento dell’efficienza energetica, sostituzione di macchinari obsoleti con attrezzature più performanti e investimenti collegati alla produzione e vendita di energia rinnovabile, con esclusione delle colture dedicate.
Scadenza del bando
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 13:00 del 18 settembre 2026.
Il bando rappresenta quindi un’opportunità importante per i giovani agricoltori dell’Emilia-Romagna che desiderano avviare un’attività agricola innovativa, sostenibile e orientata alla riduzione dei consumi energetici.
portale e bando Regione Emilia Romagna


